(dell'inviata Mauretta Capuano)
La poesia è "potenza" e nel nostro
tempo in cui la "parola è sicuramente logora, depotenziata"
diventa ancor più necessaria. Mariangela Gualtieri, grande
poetessa e fondatrice con Cesare Ronconi del Teatro Valdoca, lo
dice parlando con l'ANSA del suo primo libro per bambini, 'Album
per pensare e non pensare' (Bompiani) che è "un atto poetico"
per la cura e la grazia che è stata messa nel crearlo.
"Le parole logorate dalla lingua corrente in poesia diventano
pacchi di esplosivo ad alto potenziale. C'è tanto bisogno di
poesia, è l'ambito in cui la parola si ricarica" afferma
Gualtieri grande protagonista all Poetry Corner della Bologna
Children's Book Fair che si chiude il 3 aprile.
Di grande formato, tutto da ultimare con disegni da colorare o
completare, rime, poesie, giochi di parole, questo Album non
assomiglia a nessun altro e può generare tanti libri quanti
saranno i lettori "ognuno somigliante alla mano che ne ha
completato i disegni".
"Sono nati prima i disegni e poi le parole più accurate
possibili. Mi piace molto stare con i bambini. Sono una
giocherellona. Spesso i libri per i bimbi e i ragazzi hanno
delle imposizioni: fai questo, non fare quello, volevo trovare
un modo poetico, soave, un po' filosofico per ultimare il
disegno e dare ai bambini la possibilità di fare quello che
volevano" spiega.
Gualtieri ha cominciato a scrivere poesie a 40 anni, prima ha
disegnato tanto. "Facevo lavori di scritture inventate che erano
disegno e anche scrittura. Mi 'spensiera' molto il disegno"
racconta. "Album per pensare e non pensare è una nuova
avventura. Quando queste tavole hanno preso consistenza ho
pensato fosse bello condividere questo con tutti i bambini.
Alcuni testi possono considerarsi poesie, altri bizzarrie
demenziali, altri giochi di parole. Ci sono vari registri nella
scrittura". L'album è nato in un tempo che la poetessa definisce
"guerreggiato e di grande disturbo per tutti. Alla fine mi sono
accorta che contiene tanti piccoli atti di cura". Ci sono il
fiore triste della copertina, la mano vanitosa che vuole unghie
lunghe, il coro dei gatti matti, una pettinatura lanciarazzi e
"come sono tristi le candele spente. Sono lì in attesa che venga
accesso il loro piccolo cuore splendente" scrive Gualtieri tutto
in stampatello nel libro. "È un gioco infinito che potrebbe
avere un seguito. Ho già in mente altre cose per bambini come
una pagina di cappelli a cui mancano le facce oppure di facce a
cui mancano i cappelli" dice la poetessa.
Convinta che i bambini e i ragazzi siano spugne: "sentono tutto
e non hanno parole per esprimerlo o lo manifestano in modo
esagerato" Gualtieri dice che "stanno soffrendo molto , sono
confusi. C'è un modo rovesciato di valori dove ciò che era male
sembra sia bene". Come diceva Simone Weil "tutti siamo contro la
guerra , pacifisti, non significa niente. Bisogna praticare le
virtù contrarie alla guerra. La virtù è avere cura di piccole
cose , tracciare con il colore qualcosa, certo non risolve, ma
aiuta".
Gualtieri , autrice di raccolte come 'Le giovani parole',
'Quando non morivo' recita i suoi versi in teatri sempre pieni.
"La poesia funziona magnificamente" sostiene dal suo punto di
vista "super privilegiato". "Sono nata in teatro come poeta.
Sono educata alla parola orale perché la poesia è potenza
orale, è musica, se no resta molto mentale". Ora sta lavorando
con il Teatro Valdoca a un nuovo spettacolo con la regia di
Cesare Roncone che debutterà a ottobre prossimo. "Ci saranno
parole che riguardano il nostro tempo e parole di adorazione
per la terra, per questo universo. C'è stata anche una ricerca
sonora molto importante, Cesare è andato nei boschi, al mare per
registrare i suoni del mondo" dice guardando il suo 'Album per
pensare e non pensare'.
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