L'amministrazione statunitense "ha
deciso di tornare al protezionismo del XIX secolo che, a mio
giudizio non è una maniera intelligente per far fronte alle
sfide del XXI secolo in un mondo interconnesso". Così il
premier spagnolo Pedro Sanchez ha commentato i dazi annunciati
dal presidente statunitense Donald Trump, che ha definito "un
attacco unilaterale" degli Stati Uniti all'Europa, con "un
pacchetto di dazi senza precedenti".
Sanchez ha chiesto a Trump di ripensarci e di "sedersi al
tavolo di negoziati con la Ue e con il resto del mondo".
Il premier socialista ha inoltre annunciato l'attivazione
immediata di un "piano di contingenza" con misure commerciali e
finanziarie per la protezione dei settori più colpiti
dall'aumento dei dazi, nel corso di una riunione al Palazzo
della Moncloa con i rappresentanti del tessuto produttivo
spagnolo, alla quale partecipano la vicepremier con delega al
Lavoro ed Economia sociale, quella con delega alla Transizione
ecologica e Sfida demografica, i ministri di Economia, Commercio
e Impresa, di Agricoltura Pesca e Alimentazione, di Sanità e
quello per la Trasformazione digitale e Funzione pubblica.
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