In quel luogo "sospeso nel tempo"
che è il cinema Modernissimo di Bologna, per dirla con le parole
del direttore della Fondazione Cineteca, Gian Luca Farinelli, il
festival della scenografia italiana 'Prima Scena' presenta la
sua seconda edizione, con un ricco calendario di eventi -
proiezioni di film, mostre, convegni, spettacoli e concerti -
che da maggio a settembre toccheranno sei città delle Marche,
per raccontare le eccellenze artistiche di questo territorio.
Un evento che celebra la cultura in tutte le sue forme: in
particolare la grande vocazione della regione dei cento teatri
verso l'arte scenografica. Un concept tra formazione e
spettacolo ideato dall'Associazione di Promozione Sociale Centro
Culturale.
Direttore artistico del festival, per questa edizione, è lo
scenografo marchigiano Giancarlo Basili, che nel corso della sua
carriera ha collaborato con i più grandi registi italiani, da
Marco Ferreri a Nanni Moretti, da Gabriele Salvatores a Marco
Bellocchio, solo per citarne alcuni. Basili ha progettato anche
l'ambientazione scenografica de 'L'Amica Geniale' e curato la
progettazione del restauro del Modernissimo. "Le Marche sono una
regione molto ricca di scenografi cinematografici da Dante
Ferretti, a Spinotti, a Cesarino da Senigallia. 'Prima Scena' ha
avuto una idea molto intelligente, raccontare il perché i più
grandi scenografi del cinema italiano sono nati dalle Marche",
ha sottolineato Basili.
Si partirà da Potenza Picena (Macerata) il 9-10-11 maggio con
un tributo a Ferdinando Scarfiotti, premio Oscar per 'L'Ultimo
Imperatore'. Poi verranno proiettati i film 'Toys' e 'Il
conformista', con interventi di Basili e del regista Marco
Tullio Giordana. Verrà quindi inaugurata la mostra dedicata a
Scarfiotti con bozzetti originali e foto inedite. Il festival
toccherà poi Senigallia, Urbino, Montefiore dell'Aso, Macerata e
Ascoli Piceno.
"Le Marche sono una regione silenziosa - ha detto il
presidente e direttore artistico dell'Associazione di
Promozione Sociale Centro Culturale, Mauro Mazziero - e noi
cerchiamo di farla parlare, di far raccontare questa che è una
tradizione profondissima della nostra regione, una capacità di
mettere in scena tutto ciò che è bello, tutto ciò che in qualche
maniera racconta storia e costume".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA